Opera : N°42
Titolo opera: SENZA TITOLO
Anno: 2015
Dimensione: ‘ 50 X 93 X 34
Tecnica: mista
Idea dominante
L’arte raccoglie il disordine in un tutto comprensibile, ciò che prima era materia informe e molteplice viene da essa collegato alla dimensione universale ed elevato al piano del significato. Il movimento ascendente attraversa l’opera e ne dirige il senso ad un livello superiore, che non richiede rappresentazioni, né codici o linguaggi. Da qualsiasi posizione si cominci e qualsiasi strada si percorra, l’obiettivo è la realizzazione dello spirito, che guida con benevolenza anche chi viene trascinato riluttante o inconsapevole.
Sunto: L’arte razionalizza il disordine empirico e lo collega al piano universale del significato attraverso l’opera, che contribuisce benevolmente ad aumentare la consapevolezza dell’artista e del suo pubblico.
Riflessioni del Prof. di Retorica Cristiano Rocchio – Giugno 2017
Ogni ordine è un atto di equilibrio di estrema precarietà (Walter Benjamin).
Una corda come linea di demarcazione tra l’apparire e l’essere. Siamo appesi ad una realtà in cui la massificazione cerca di costruire intorno a noi un muro per vincolarci ad un’unica visione delle cose e di noi stessi. Il percorso artistico di Michele Cea è stato sempre contrassegnato da una ricerca frenetica e costante riguardo i rapporti che interagiscono tra gli esseri umani. Un’analisi tra ciò che è convenzionale e apparentemente rassicurante e ciò che è diverso e per questo percepito come strano, alieno, di un’altra dimensione. La parte superiore della sua installazione appartiene allo standard che la società vuole imporre: rigorosamente conforme alle regole, ondeggia in balia delle mode del momento, senza personalità ma ormai parte di un sistema che prescrive categorie di senso. Non c’è spazio di espressione libera per manifestare ciò che si è interiormente. Ma cambiando punto di vista avviene una metamorfosi: la tela più in basso viene scardinata dalla forza indipendente di pensiero e di forma. È l’essenza stessa dell’essere umano e dell’essere artista: originale, unico e sincero. Si presenta al mondo nelle suo primigenio aspetto. Per comprenderlo si deve fare fatica. Come richiede un notevole sforzo l’intrecciare relazioni e accogliere il prossimo per come è davvero. Michele esprime la necessità urgente di stabilire corrispondenze. È proprio quando si crede di sapere qualcosa che va guardata da un’altra prospettiva. Un’intuizione che ha preso forma nel pensiero dell’artista e nei materiali uniti a rendere visibile ciò che non sempre lo è.
Sunto :Una corda come linea di demarcazione tra l’apparire e l’essere. Un’analisi tra ciò che è convenzionale e apparentemente rassicurante e ciò che è diverso e per questo percepito come strano, alieno, di un’altra dimensione. Michele esprime la necessità urgente di stabilire corrispondenze ed è proprio quando si crede di sapere qualcosa che va guardata da un’altra prospettiva. Un’intuizione d’artista che ha preso forma nei materiali uniti a rendere visibile ciò che non sempre lo è.
Riflessioni del Prof. di Arte Massimiliano Porro – Maggio 2018
08/09/2018 – 15/09/2018: “Con La Luce negli Occhi” (3ª Ed. Premio Michele Cea), Ex Fornace Gola, Milano.
26/05/2018 – 02/06/2018: “L’arte va alla Rocca”, Rocca Brivio-Sforza, San Giuliano Milanese (MI).
20/05/2016 – 01/06/2016: Festival del Nuovo Rinascimento, Ex Fornace Gola, Milano.
