Opera : N°2
Titolo opera: SENZA TITOLO
Anno: 2010
Dimensione: ‘ 50 X 50
Tecnica: mista
CONOSCI TE STESSO
Quando si manifesta, l’intensa e ben disciplinata vita spirituale viene percepita come irrazionale, stravagante e casuale, spesso all’opposto di come è in realtà. Il percorso ascetico comporta chiarezza, fiducia e tendenza al contatto spirituale. Attraverso la tecnica, l’esperienza e l’insopprimibile impulso creativo l’uomo discerne e combina verità e apparenza.
Riflessioni del Prof. di Retorica Cristiano Rocchio – Luglio 2016
LE FACCE DI UNA MEDAGLIA
Trovarsi catapultati in un mondo dove i criteri di massificazione strutturano la società secondo schemi rigidi e catalogatori. Trovarsi ad essere pedine di un’enorme scacchiera che è la Vita. Sapere di non poter sbagliare mossa per non diventare carne da macello di tutti coloro che giudicano l’apparenza prima della sostanza… Spesso senza pensare. L’opera di Michele diventa analisi, ancora una volta il suo modo di considerare attorno a lui è critico e profondo. Un quadro come il mitologico Giano bifronte, davanti e dietro. Non solo guardare ma saper osservare intensamente. Le due facce della medaglia si contrappongono per differenze di creazione artistica e stilistica. Una medaglia che non si lancia per decidere da quale parte stare, troppo semplice… Non si può affidare al caso la scelta di chi essere e di come essere nel mondo. Michele ci racconta gli aspetti intrinsechi delle decisioni che prendiamo. Libertà o prigione, realtà o finzione, vita vissuta e in diretta o fiction da mandare sugli schermi accontentando ogni volta chi incontriamo. Il quadro è appunto dipinto su entrambi i lati. Una pittura di materia, di sostanza, di colore che individua i nostri modi di essere e pensare. Da un lato i pigmenti si muovono in autonomia, senza ingerenze classificatorie. Simboli di chi ha scelto di vivere ed essere se stesso, allargando i propri orizzonti e manifestando le proprie qualità. Non è anarchia, si badi bene, ma la volontà di essere sinceri, di essere speciali e aperti al confronto. Dall’altro lato gli stessi colori si trovano rinchiusi, senza la possibilità di essere luce per sé e per gli altri ma solamente lumi fiochi senza personalità e spirito critico. I muri neri e rigidi costringono ad essere strumenti. La verità non ha sentieri: questa è la bellezza della verità, che è viva. E l’opera di Michele ci aiuta a percorrere insieme a lui questo sentiero.
Prof. Massimiliano Porro Dicembre 2017
16/12/2023 – 21/01/2024: “Gli abbracci dell’Arte”, Sale D’Arte Biblioteca Museo, Alessandria.
08/09/2018 – 15/09/2018: “Con La Luce negli Occhi” (3ª Ed. Premio Michele Cea), Ex Fornace Gola, Milano.
27/09 – 08/10 : Personale “Torno Subito”, Centro Leonardo da Vinci (CLdV).
