Opera : N°13
Titolo opera: SENZA TITOLO
Anno: 2011
Dimensione: ‘ 35 X 45
Tecnica: mista
Futuro luminoso
Per svolgere la sua funzione e portare frutti, l’ideale deve essere collegato al popolo. Al quale effettivamente appartiene, anche se non del tutto consapevolmente. Il compito dell’artista è evidenziare tale relazione e affermarne la necessità razionale. Il più delle volte il suo messaggio è giunto al popolo, negli altri casi non ancora.
Riflessioni del Prof. di Retorica Cristiano Rocchio – Gennaio 2017
Ogni opera nasce da un distacco, è una parte di sé che diventa tangibile e visibile. È come una nuvola nel cielo che assume sempre forme diverse e porta un carico di pioggia che rigenera. La tela bianca, nella sua infinita purezza virginale, viene fecondata e il colore diventa macchia indelebile che solca e lascia la traccia di un nuovo germoglio. L’artista, ferito dalla separazione con l’Io, reclama la paternità della propria creazione e lo scorrere del pigmento sanguigno, dall’alto al basso, segue la via del destino. Sul supporto che si sdoppia, in un fronte-retro distintivo del suo operare, Michele sorprende per come affronta, sempre in modo diverso, il ruolo di narratore del mondo. Con forza e crudezza, non lasciandosi incantare da fronzoli artificiosi, fa emergere il tumulto, il conflitto, la vitalità, il tormento, la vita stessa e le cicatrici che ci ricordano chi siamo.
Riflessioni del Prof. di Storia dell’Arte Massimiliano Porro – Novembre 2021
- 13/04/2023 – 22/04/2023: “Il Sottile Soffio Dell’Arte”, Sala del Colonnato del Palazzo della Città Metropolitana, Bari.
